Civile

Decreto semplificazioni 16 luglio 2020 n. 76: limiti ai regolamenti comunali “NO ANTENNE (anche 5G)”

Per il “Codice delle comunicazioni elettroniche” (DPR   259 del 2003) è il Comune a rilasciare l’autorizzazione  per installare le antenne telefoniche, e deve farlo “con le modalità più veloci e semplificate possibili”,  previo accertamento da parte dell’ARPA della compatibilità del progetto con i limiti di esposizione e  i valori di attenzione stabiliti dalla legge 36 del 2001 (“Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”).

Il DPCM dell’8 luglio 2003 fissa i limiti di esposizione e dei valori di attenzione per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici.

In Piemonte la materia è anche regolata dalla Legge regionale  19 del 2004 che, tra l’altro, stabilisce che… Continue reading

brevi cenni sulla cessione del credito verso la Pubblica Amministrazione

La questione della cessione dei crediti verso la pubblica mi distrazione di enorme complessità, ed esistono diversi orientamenti sulle modalità con le quali può esser fatta, sugli effetti nei confronti dell’amministrazione ceduta. Per sommi capi, questi gli elementi di diritto rilevanti.

La cessione del credito In base al codice civile, vige il principio generale della cedibilità dei crediti anche senza il consenso del debitore (art. 1260 c.c.). l’Art. 1264 dispone che la cessione ha effetto nei confronti del debitore ceduto quando questi l’ha accettata o quando gli è stata notificata: non è pertanto necessario il consenso del debitore ceduto, sufficiente che gli venga notificata la cessione. L’Art. 1248 dispone che il debitore, se ha accettato puramente e semplicemente la cessione,… Continue reading

split payment per le fatture verso la PA e PP3

Fattura con split payment Iva non dovuta e quindi non pignorabile

Nell’ordinanza di assegnazione di un PP3 il giudice deve assegnare ai creditori non l’intera somma della fattura emessa dal debitore esecutato  verso la Asl, ma il solo imponibile. L’art 1 comma 629 della Legge di Stabilità 2015 (L. 23 dicembre 2014 n. 190) ha introdotto nella Legge IVA (d.P.R. 633/1972) l’articolo 17-ter rubricato “Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici” in vigore dal 1 gennaio 2015: “ Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti … delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri … l’imposta è in ogni caso versata dai medesimi secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell’economia… Continue reading

DURC irregolare del debitore pignorato e pignoramento presso terzi: quid iuris?

L’ordinamento delle opere e dei servizi pubblici impone alla Pubblica Amministrazione committente di acquisire il DURC prima di procedere al pagamento di ciascun SAL, e l’esistenza di un DURC valido e positivo è vera e propria condizione sospensiva del diritto al pagamento.

A seguito dell’entrata in vigore della disciplina di cui agli articoli 2 del d.l. 25/9/2002 n. 210 (convertito con legge 22/11/2002 n. 266) e 3, comma 8, lett. b-bis del d.lgs. n. 14/8/1996 n. 494 (si veda ora il d.lgs. 9/4/2008 n. 81) è stato introdotto il documento unico di regolarità contributiva (DURC), certificato che attesta contestualmente la regolarità di un operatore economico per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile, verificati sulla base della rispettiva… Continue reading

art 115 Codice Appalti e indice Istat-FOI

Adeguamenti all’indice Istat-FOI

La ratio fondante dell’art. 115 del codice degli appalti è ben espressa da Tar Puglia-Lecce, Sez. III – 7 aprile 2010, n. 898: “L’istituto della revisione è preordinato alla tutela dell’esigenza dell’Amministrazione di evitare che il corrispettivo del contratto di durata subisca aumenti incontrollati nel corso del tempo tali da sconvolgere il quadro finanziario sulla cui base è avvenuta la stipulazione del contratto. La clausola di revisione periodica di tali contratti, in particolare, ha lo scopo di tenere indenni gli appaltatori della P.A. da quegli aumenti dei prezzi dei fattori della produzione che, incidendo sulla percentuale di utile stimata al momento della formulazione dell’offerta, potrebbero indurli a svolgere il servizio o ad eseguire la fornitura a… Continue reading

l’art 115 Codice Appalti e la revisione dei prezzi

A norma dell’art. 115 del Codice Appalti (D.lgs. 163/06) rubricato “Adeguamenti dei prezzi” “Tutti i contratti ad esecuzione periodica o continuativa relativi a servizi o forniture debbono recare una clausola di revisione periodica del prezzo. La revisione viene operata sulla base di una istruttoria condotta dai dirigenti responsabili dell’acquisizione di beni e servizi sulla base dei dati di cui all’articolo 7, comma 4, lettera c) e comma 5.”

Il quarto comma lett. c) dell’art. 7 stabilisce che l’Osservatorio dei contratti pubblici “determina annualmente costi standardizzati per tipo di servizio e fornitura in relazione a specifiche aree territoriali, facendone oggetto di una specifica pubblicazione, avvalendosi dei dati forniti dall’ISTAT, e tenendo conto dei parametri qualità prezzo di… Continue reading

la giurisdizione del Giudice Amministrativo nelle controversie in materia di revisione-prezzi d’appalto

La pretesa di pagamento di adeguamento revisionale del prezzo d’appalto appartiene alla giurisdizione del Giudice amministrativo.

Ai sensi dell’art. 133, comma 1, lettera e), punto 2 del Codice del Processo Amministrativo (D.Lgs. n. 104/2010), sono devolute alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo le controversia relative alla clausola di revisione del prezzo e al relativo provvedimento applicativo nei contratti ad esecuzione continuata o periodica, nell’ipotesi di cui all’articolo 115 del DLgs ivo 12 aprile 2006 n. 163, nonché quelle relative ai provvedimenti applicativi dell’adeguamento dei prezzi ai sensi dell’ articolo 133, commi 3 e 4, dello stesso decreto.

La norma non è certo una novità, perché già l’art. 6 della Legge  n 537/1993 (vigente sino al 1° Luglio 2006), dopo… Continue reading

la necessità di un DURC regolare per ottenere il pagamento di un SAL nell’appalto pubblico

L’ordinamento degli appalti pubblici impone alla Pubblica Amministrazione committente di acquisire il DURC prima di procedere al pagamento di ciascun SAL, e l’esistenza di un DURC valido e positivo è vera e propria condizione sospensiva del diritto al pagamento del SAL.

A seguito dell’entrata in vigore della disciplina di cui agli articoli 2 del d.l. 25/9/2002 n. 210 (convertito con legge 22/11/2002 n. 266) e 3, comma 8, lett. b-bis del d.lgs. n. 14/8/1996 n. 494 (si veda ora il d.lgs. 9/4/2008 n. 81) è stato introdotto il documento unico di regolarità contributiva (DURC), certificato che attesta contestualmente la regolarità di un operatore economico per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile, verificati sulla base della rispettiva normativa… Continue reading

MEDIATORI E CONSUMATORI: LE REGOLE PER UN BUON RAPPORTO

La complessità dei rapporti economici e giuridici connessi alle compravendite immobiliari ha ormai reso indispensabile la figura del mediatore professionale: il buon mediatore non solo è in grado di gestire il mercato della domanda e dell’offerta, ma è l’unico soggetto cui il consumatore può rivolgersi con fiducia per avere una valida consulenza ed una efficace assistenza quando si tratti di fare un passo importante ed impegnativo come l’acquisto della casa.

Ancor di più, stante la maggior complessità, quando l’immobile sia destinato all’impresa

La figura del mediatore è regolata dagli articoli 1754-1765 del Codice Civile nonché dalla Legge n.39 del 1989, da poco modificata.

La L.39/89 aveva istituito il Ruolo degli Agenti di Affari in Mediazione tenuto presso le Camere di… Continue reading

SOLO IL MEDIATORE ISCRITTO E PALESE HA DIRITTO ALLA PROVVIGIONE: IL BON TON DELLA PROFESSIONE. LE REGOLE PER LA PLURALITA’ DI MEDIATORI

Due recenti sentenze della Suprema Corte hanno assestato un bel colpo al fenomeno dell’abusivismo professionale.

L’art. 73 del D. Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 ha soppresso il Ruolo dei Mediatori, ma non ha abrogato la Legge 39 del 1989 che lo aveva istituito, disponendo che le attività’ disciplinate dalla legge n. 39 siano soggette a dichiarazione di inizio di attività, da presentare alla Camera di Commercio: in buona sostanza, il mediatore può essere iscritto nel Registro solo se ha i requisiti di legge, e se ha superato l’esame d’ammissione.

Lo stesso art. 73 statuisce che “Ad ogni effetto di legge, i richiami al ruolo contenuti nella L. 3 febbraio 1989, n. 39, si intendono riferiti alle iscrizioni previste dal… Continue reading